Vinca: un borgo di pietra, natura e storia

Di / 25 Aprile 2017 Viaggi Nessun commento
Vinca

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Vinca: un borgo di pietra, natura e storia

Chi frequenta il territorio delle Alpi Apuane, sa che questa è una parte della Toscana diversa dalle altre; alle dolci colline Senesi, o al panorama ondulato di Firenze, contrappone grandi distese di boschi, per lo più castagni, anche secolari, e roccia.

Le sue cime, a dispetto dell’altitudine non troppo elevata, ben lontana dalle vette dell’arco alpino, come il Pizzo d’Uccello, sono molto impegnative, e in certi passaggi anche meritevoli di profonda attenzione, a causa della pericolosità del tratto che si sta percorrendo.

Il versante Lunigianese delle Alpi Apuane, si distingue per un territorio di mezza montagna che ben presto lascia il posto alla roccia viva. Ricca di storia, questa zona e punteggiata da numerosi borghi medioevali, ora adagiati su una cresta, ora arrampicati su un cucuzzolo, ora incastonati nel versante montuoso.

Uno di questi borghi è Vinca, frazione del comune di Fivizzano, posta a circa 900 metri di altitudine, ai piedi del Monte Garnerone (mt 1767), è forse uno dei più alti della zona; da qui parte anche una splendida escursione che ci porterà sulla vetta del Pizzo d’Uccello.

In auto raggiungo il paese di Monzone da dove inizio a salire lungo la via stretta e tortuosa, quasi 8 chilometri di tornanti, che mi porterà al borgo.

Che si tratta di un paese disposto in salita lo si capisce subito, osservando la stradina interna che si inerpica subito dopo il lavatoio all’ingresso del borgo. Cammino tra le viuzze costellate di archi di pietra e archetti.

Passo sotto uno di questi e mi accorgo che è il sostegno ardito di una casa. Questi villaggi sono costruiti con le case arroccate le une alle altre, probabilmente per motivi legati alla sicurezza e alla solidità del villaggio nel suo insieme.Vinca
Vinca è famosa per il pane, un prodotto di assoluta eccellenza; l’acqua purissima; per il lardo, lavorato in modo simile a quello di Colonnata in vasche di marmo; per il marmo stesso. E per le castagne. Questo frutto dei boschi, utilizzato nei modi più disparati, dalla produzione di farina a quella di cibi dolci e salati, ha permesso alle popolazioni della zona di sopravvivere in tempi di guerra e carestia.

Raggiungo un punto panoramico e da qui posso ammirare un’altra curiosità di questo luogo: davanti a me, sul versante opposto della conca, osservo il profilo di un monte e riesco a distinguere nelle pieghe della roccia e della vegetazione, il sopracciglio, le palpebre chiuse, il naso e la bocca. È il volto di una persona: qui la chiamano la Bella che dorme.

Vinca
Vinca Si hanno notizie di Vinca già dal 500, e alcuni fanno risalire la sua fondazione addirittura alle scorribande dei Mori, che spingendo via le popolazioni dalla costa, costrinsero alcune comunità a trovare rifugio sui monti; nei secoli successivi venne a far parte del Marchesato di Fosdinovo sotto il dominio dei marchesi di Malaspina.

Ma la storia di Vinca è tragicamente legata anche al dramma della seconda guerra mondiale

Qui a partire dalla mattina del 24 agosto 1944 e per i successivi quattro giorni, i tedeschi della 16 SS-Panzergrenadier-Division “Reichsführer SS”, comandate dal maggiore Walter Reder, perpetrarono un eccidio efferato che portò alla morte di 178 persone, tra vecchi, uomini, donne e bambini. Una targa commemorativa posta sul porticato della Chiesa di S. Andrea ci ricorda quei tragici eventi.

“Torno in questi luoghi, a cui sono molto legato, ogni volta che mi è possibile”.

Visitare paesi come Vinca è anche un tributo alla memoria, per non dimenticare, che è poi l’unico modo, a mio avviso, per imparare dal passato e cercare di costruire un futuro migliore.

Ritorno sui miei passi, salgo in auto e riparto; fatta in discesa questa strada sembra ancora più irta e tortuosa che all’andata in salita, ma il paesaggio boschivo è suggestivo con i raggi del sole che filtrano tra la vegetazione e curva dopo curva, inizio ad intravedere il fondo valle, solcato dal lucido ed impetuoso torrente che la attraversa.

www.escursioniapuane.com/SDF/Vinca.html – www.comune.fivizzano.ms.it

 

 

 

vittorio puggioni

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