Babek: il kebab dal tocco gourmet

Di / 7 Marzo 2017 Gusto Nessun commento

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Si legge Babek, si intende Kebab sostenibile. Bello per gli occhi, buono per il palato e sano per il corpo.

Siamo nell’era del cibo etico e possiamo godere di ottime quanto originali proposte culinarie. La valorizzazione dei prodotti locali, eccellenze della nostra terra che ci rendono unici al mondo, va a braccetto con il mosaico di culture eno-gastronimiche suggerito dalla globalizzazione. La fantasia italiana aggiunge quel pizzico di straordinarietà che in ogni parte del globo ci viene riconosciuta.

Tra le nuove imprese che esaltano la produzione nazionale coniugandola con un menù di ispirazione etnica, c’è BabeK. Il locale, recentemente sbarcato a Milano, offre solo prodotti di filiera corta, garantiti da un’attenta selezione operata tra i migliori produttori che amano la terra e rispettano gli animali.

Babek rivoluziona l’offerta del kebab a partire dal nome, che ben spiega la sua filosofia.

Qui il pollo biologico, le carni di pecora, bufala e razza bovina piemontese allevati al pascolo si sposano con il pane prodotto con lievito madre, farine biologiche macinate a pietra, acqua vitalizzata e sale marino di Pirano. La nota odorosa la mettono le spezie profumate e pregiate. In alternativa alle carni c’è un ottimo seitan, fatto con grani provenienti da agricoltura biologica.Babek

Tra le specialità c’è il panino dedicato ai Presìdi Slow Food, realizzato con materie prime rigorosamente italiane. Si chiama ‘Slow Babek’ ed è goloso e sano, fatto di pane arabo farcito con carne sfilacciata di Fassona Piemontese, cipolla alla piastra, lattuga romana, fettine di pera, robiola di Roccaverano, pesto verde di capperi di Salina e acciughe, e salsa yogurt. La Fassona proviene dal consorzio «La Granda» che nutre gli animali con alimenti naturali e per la quasi totalità prodotti in azienda (mais, orzo, crusca, fave e fieno; senza insilati, integratori vitaminici e OGM). Il gusto unico di questa carne di razza autoctona si esalta in accompagnamento alla Robiola di Roccaverano (eccellente caprino prodotto nella Langa astigiana su ricetta centenaria). Ai sapori dei presidi piemontesi, nello ‘Slow Babek’ si accosta infine sorprendentemente il gusto deciso e marino di acciughe e capperi di Salina.

Nella carta delle specialità ci sono altre numerose interpretazioni creative del kebab, a base di pecora, pollo biologico e anche di ingredienti espressamente dedicati alla scelta vegana.

Il menu è stagionale e le materie prime sono super selezionate, tanto che spesso il quantitativo disponibile è ridotto. Per gli amanti della tradizione siciliana, sono imperdibili gli sfizi tra cui panelle, arancine sbagliate e crocchè.

Per finire in equilibrio di gusto e per chi ama il dolce ad ogni costo, non mancano golosi dessert. Tutto accompagnato da bevande ricercate e ‘Vino Libero’: un prodotto d’eccezione non contaminato da concimi di sintesi, erbicidi e solfiti.

Chi c’è dietro a Babek ? 

Quattro studenti cresciuti a Bagheria (Pa) e trapiantati a Milano con un sogno nel cassetto: restituire valore a quello che ormai è solo l’immagine stereotipata e industrializzata del kebab. Sono Virginia, Giulio, Gaetano e Pietro. Giulio Paracino e Gaetano Marino si formano alla Bocconi, mentre Pietro Pesco studia Cinema a Torino e Virginia Paracino  si laurea in Scienze Gastronomiche a Pollenzo. È lei che sviluppa una tesi sul progetto BabeK, studiando nel dettaglio il mondo del cibo di strada e l’approccio necessario per rivoluzionare questo prodotto.Babek

Giulio e Gaetano hanno studiato rispettivamente Giurisprudenza ed Economia e sono stati loro a fare le prime analisi di fattibilità e a pensare di rivoluzionare il kebab.  Io – spiega Virginia – che ho studiato all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ho fatto di questa idea la mia tesi di laurea e ne ho quindi sviluppato i contenuti, ovvero ricerca dei prodotti e dei produttori dunque creazione di una nostra filiera corta, sviluppo della proposta gastronomica, analisi dell’impatto ambientale e ancora del contesto sociale e culturale.

Ad un anno dalla laurea di Virginia, il sogno di questi quattro amici prende forma e inizia l’avventura di BabeK: una bottega che offre specialità tipiche della cucina di strada mediterranea, preparate con un’estrema attenzione al gusto, alla qualità e alla sostenibilità.

 

BabeK è a Milano –  via del Torchio 3 – tel.02 7209 5714 – facebook.com/babeKmilano – theorganicrelationships@gmail.com -#babekmilano

Testo di Maria Marinoni – www.scrittoitaliano.it 

Maria Marinoni

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