Breslavia: uno scintillante inverno di magia

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Breslavia: uno scintillante inverno di magia

Capitale della Slesia inferiore, Breslavia (Wroclaw in polacco) è la quarta città della Polonia e una delle più antiche. Sebbene meno nota di altre destinazioni della regione, Breslavia sa come conquistarti al primo sguardo. La sua bellezza inaspettata ti accoglie in un abbraccio seducente e carico di fascino, al quale è difficile sottrarsi. E cominci ad amarla, così, da subito.

Comprenderne il motivo è semplice. Grazie agli influssi, boemi, austriaci e prussiani, Breslavia vanta un patrimonio architettonico e culturale straordinario, una grande vivacità e un’atmosfera decisamente romantica.

Basti dire che ogni sera, al tramonto, un lampionaio con il suo pastrano e cappello nero, accende, uno a uno, tutti i lampioni a gas sull’Isola della Cattedrale, esattamente come nel passato.

Breslavia è una città sull’acqua, un mini-arcipelago urbano. La sua posizione sul fiume Odra, tra canali e affluenti, con le sue 12 isole, i 120 ponti e i parchi di lungofiume, è talmente idilliaca da valerle l’appellativo di “Venezia del Nord”.

Il periodo dell’Avvento accende ancora di più i riflettori sullo charme di Breslavia, quando la città indossa la sua veste più scintillante e regale, mettendo in scena una sinfonia di luci, sapori e profumi.

Appello ai freddolosi: vale assolutamente la pena di affrontare le rigidità del clima nordico per un viaggio invernale alla scoperta di uno dei mercatini di Natale più belli, più antichi e più grandi della Polonia, che nulla ha da invidiare a quelli più famosi e blasonati del Nord Europa.

Il mercatino si estende dal Rynek, la piazza del mercato, alle vie Świdnicka, Oławska e Plac Solny e si svolge dal 24 novembre al 7 gennaio 2024.

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Il mercatino di Natale di Breslavia: qual è il segreto del suo successo?

Anzitutto la sua ubicazione, impreziosita da una cornice di palazzi eleganti e colorati e dal magnifico Municipio e dagli ampi spazi in cui si susseguono le 220 pittoresche casette di legno.

Ciò contribuisce a rendere fiabesco lo scenario, insieme alla grande varietà di oggetti e prodotti esposti. Prodotti provenienti non solo dalla Polonia, ma anche da Francia, Germania, Lettonia e Lituania, abitualmente non reperibili.

Si trovano gioielli, ornamenti, lampade, pelletteria, lavori in legno, oggetti in ambra e argento, candele e ceramiche, tra queste, le originalissime blu di Bolesławiec.

Aggirandovi tra le bancarelle potrete assaggiare alcune specialità polacche come Oscypek, formaggi di pecora affumicati alla piastra, Kaszanka, una salsiccia di maiale con interiora e grano saraceno, oppure i tipici Pierniczki, dolci delle feste allo zenzero; magari annaffiati da una birra calda con miele e spezie.

Potrete riscaldarvi sorseggiando del vin brûlé, grzaniec in polacco, proposto in diversi gusti e portarvi a casa la tazza a forma di stivale, ogni anno diversa e oggetto di collezione.

Per i più piccoli c’è il Boschetto fiabesco, dove vengono rappresentate delle fiabe con un sottofondo di immagini, luci e suoni.

Accanto all’ albero di Natale, viene allestito un palco sul quale si esibiscono gli artisti. Infine, sono molte le iniziative che fanno da corollario all’evento. Per i visitatori sono previste diverse attrazioni: concerti, parate e spettacoli.

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Per l’occasione del mercatino sulla piazza si “palesa”, solo una volta l’anno, lo gnomo Prezentus (“Regalino”), il quale promette di esaudire tutti i desideri a condizione che si tocchi tre volte il suo cappello.

Insomma, a Breslavia si respira aria di magia e anche i più grandi possono di nuovo tornare bambini.

La carica dei 600 e 1 gnomi di Breslavia

Ti giri, alzi lo sguardo, te li trovi dappertutto: per strada, sui pali della luce, sui tetti, in bella vista o nascosti.

 

Sono centinaia e centinaia, una comunità in continua crescita, gli gnomi di Breslavia.

Sono piccole statue in bronzo, alte tra i venti e trenta centimetri, una vera e propria attrazione che è nata nel 2001 ispirandosi alla protesta di Alternativa Arancione, movimento in opposizione al regime comunista negli Anni Ottanta.

Quando le scritte dei dissidenti sui muri venivano cancellate dai governanti, gli oppositori disegnavano ovunque gnomi, per sbeffeggiarli. Per anni, gli gnomi si sono dedicati con impegno alla politica e in seguito, una volta vinta la loro rivoluzione pacifica, hanno scelto di rimanere in città.

Per celebrare quella stagione, il 1 giugno 2001, è stato posizionato sulla via Swidnicka lo Gnomo padre, che regna su tutti gli altri venuti successivamente (e rintracciabili sul sito krasnale.pl), soprattutto per celebrare le arti e i mestieri.

Ci sono gnomi musicisti, pompieri, muratori, innamorati, bevitori, panettieri, fiorai, professori, chitarristi e c’è persino un mesto gnomo carcerato dietro una finestra; c’è anche lo Gnomo italiano, che si gode la vita girando in Vespa con un fiasco di Chianti e una moka per il caffè.

Camminare per scoprire la città.

Iniziate il vostro giro di Breslavia partendo proprio dal suo cuore pulsante, il Rynek, una delle più grandi e impressionanti piazze d’Europa.

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Oltre agli splendidi palazzi color pastello riccamente decorati, in posizione dominante spicca il Municipio, il Wrocławski Ratusz, un vero gioiello dell’arte gotica europea. Sull’alta torre batte l’ora un orologio del 1580, mentre al suo interno accoglie il Museo cittadino.

Poco distante si trova la piccola plac Solny, la Piazza del Sale, dove un tempo si vendeva il sale oggi c’ è un mercato di fiori aperto quotidianamente.

Sul lato occidentale della piazza, un edificio ospita il piccolo Museo di Pan Tadeusz, che conserva il manoscritto originale di Pan Tadeusz (Signor Taddeo), l’opera più famosa del grande Adam Mickiewicz, uno dei maggiori letterati del Romanticismo polacco.

Nell’angolo a nord ovest c’è un’incantevole coppia di case, soprannominate Hansel e Gretel come i personaggi della fiaba dei fratelli Grimm, collegate a un arco barocco del 1728 che in passato conduceva al cimitero della chiesa. Particolare la targa: Mors est ianua vitae ovvero La morte è la porta della vita.

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Passando oltre le due case, su via Odrzanska, nascosto dietro a un cancello, si trova lo Stare Jatki: si tratta di un antico vicolo che accoglieva le botteghe dei macellai nel XIII secolo.

Oggi le antiche botteghe sono state sostituite da negozi di artigianato e gallerie d’arte, ma sul lato opposto del vicolo c’è un curioso un gruppo di statue in bronzo a ricordo che rappresenta maiali, conigli, anatre, galline e altri animali: è il “Memoriale degli animali macellati“.

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Proseguite sempre a piedi fino alla famosa Università di Wroclaw che, dal 1902 a oggi, ha formato ben 11 premi Nobel.

Iniziate l’esplorazione entrando dal grandioso portale rococò blu e oro all’estremità occidentale. Al suo interno vi attendono il Museo dell’Università di Breslavia con l‘Aula Leopoldina, un’autentica perla del barocco, con mirabili decorazioni, elaborati stucchi, sculture, dipinti e un affresco trompe l’oeil sul soffitto.

Da non perdere la salita sulla Torre della Matematica, da cui si può ammirare un bellissimo panorama.

Infine, nella piazza dell’Università si trova una fontana in bronzo con una curiosa scultura che ritrae un uomo nudo con una spada in mano.

La statua commemora le vicende di un personaggio che, durante una serata a base di birra e gioco d’azzardo, rinunciò agli abiti per pagare un debito, ma tenne con sé la spada poiché simbolo di nobiltà e onore.

Città con un passato e un’identità complessi, negli anni ha intrapreso la strada di un intenso e fecondo confronto intellettuale e artistico all’insegna del dialogo fra culture, etnie, religioni. Questo le è valsa la nomina, nel 2016, di Capitale Europea della Cultura e Capitale Mondiale del libro.

Entrate nel Distretto delle Quattro Fedi o della Riconciliazione, così chiamato perché in soli 300 metri convivono gli edifici di quattro diverse confessioni: ortodossa, cattolica, evangelico-augustana ed ebraica. Qui si trovano il Quartiere ebraico e la Sinagoga della Cicogna Bianca, danneggiata solo internamente durante la “Notte dei Cristalli” del 1938.

Cinque minuti di passeggiata attraverso mille anni di storia. Su Plac Nankiera è bello ripassare  la storia della città inscritta nelle placche in metallo incastonate nella pavimentazione che commemorano le date degli avvenimenti più importanti di Breslavia.

Il Panorama della Battaglia di Raclawice: l’orgoglio di Breslavia

Tra le numerose attrazioni assolutamente imperdibili, una è particolarmente coinvolgente e suggestiva: “Il Panorama della Battaglia di Raclawice”.

Si tratta di un gigantesco diorama della battaglia per l’indipendenza polacca, combattuta a Racławice il 4 aprile 1794, tra l’esercito polacco guidato da Tadeusz Kościuszko e le truppe russe del generale Alexander Tormasov.

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La tela misura 15 x 114 metri ed è avvolta attorno alle pareti interne di una rotonda appositamente costruita nel Parco Slowackiego.

Il dipinto nacque quando, un secolo dopo la battaglia, fu commissionato da un gruppo di patrioti a Lviv (allora città polacca di Lwów). I due artisti principali, Jan Styka e Wojciech Kossak, sono stati aiutati da altri sette pittori, che hanno realizzato le scene di sfondo e i dettagli.

La tela monumentale è stata completata in poco più di nove mesi, utilizzando 750 kg. di vernice.

Dopo la seconda guerra mondiale il dipinto fu inviato a Breslavia, ma poiché raffigurava la sconfitta dei russi (allora amico e liberatore ufficiale della Polonia), le autorità comuniste erano riluttanti a metterlo in mostra. Il padiglione costruito per il Panorama nel 1967 rimase vuoto fino al 1985, quando la tela fu esposta per la prima volta dopo più di quattro decenni.

Leggermente decentrato rispetto alla città vecchia, ma facilmente raggiungibile in tram, si trova la Centennial Hall, una delle opere più importanti dell’architettura mondiale del XX secolo.

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Progettata dal brillante Max Berg, è stata inaugurata nel 1913 durante le celebrazioni del centenario della battaglia di Lipsia. La cupola del primo modernismo è realizzata in cemento armato e ha un diametro interno di 65 metri, e un’altezza di 43 metri; dimensioni che all’epoca della costruzione la resero il più grande edificio del suo genere.

Nel 2006 la Sala del Centenario è stata inserita nel Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Del complesso fa parte il Padiglione delle Quattro Cupole, realizzato dall’architetto Hans Poelzig e costruito negli anni 1912-1913; oggi è tornato a svolgere la sua funzione espositiva e ospita il Museo d’Arte Contemporanea. Vicino alla Sala del Centenario è attiva una delle più grandi fontane multimediali in Europa.

Raggiungete le isole, la parte più antica e romantica di Breslavia

Attraversate il Ponte Tumski, dal colore verde scuro, considerato uno dei luoghi più romantici di Breslavia, chiamato anche “degli innamorati”, per i lucchetti che le coppie lasciano come promessa d’amore.

È un ponte in acciaio a due campate, costruito nel 1889 per unire l’Isola della Sabbia, o Wyspa Piasek, con l’Isola della Cattedrale, o Ostrow Tumski.

L’Isola della Cattedrale, è stata la culla della città di Wroclaw. Nell’anno mille divenne sede vescovile e nel corso dei secoli si aggiunsero una serie di chiese, monasteri e altri complessi religiosi, che conferiscono al quartiere un’ atmosfera spirituale.

Il primo edificio religioso che s’incontra è la gotica ed imponente Collegiata della Santa Croce, costruita in mattoni rossi, con un alto campanile e costituita da due chiese sovrapposte. Segue San Bartolomeo, chiesa a sala su due piani.

In fondo al viale alberato svettano le due torri della splendida Cattedrale gotica dedicata a San Giovanni Battista, conosciuta come la madre di tutte le chiese della Slesia.

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Un consiglio: non perdetevi la salita  sulla torre della Cattedrale, alta 91 metri, ( c’è anche un ascensore), perché alla sommità si apre una vista meravigliosa su tutta la città vecchia e sul fiume Odra.

Raggiungete poi la piccola Isola della Sabbia, attraversando il rosso Ponte Piaskowi, per trovarvi al cospetto della maestosa facciata della Chiesa di Nostra Signora sulla Sabbia.

A lato, sulla destra, un giardino costeggia il fiume, regalando scorci incantevoli sulle rive dell’Odra.

Prima di lasciare l’isola sedetevi sulla la panchina rossa degli gnomi innamorati, drappeggiata con la scritta “Wroklove“. Qui è d’obbligo una foto ricordo insieme a una promessa: ritornare a Breslavia, magari in un’altra stagione, perché tante sono ancora le cose da scoprire.

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@sensidelviaggio

Sosta gourmet

Se amate la birra e il buon cibo, in piazza del Mercato, c’è una tappa imperdibile per una pausa gourmet: si tratta del Piwnica Swidnicka, la più antica birreria d’Europa.

Questo storico punto d’incontro sulla “via dell’ambra” ha 700 anni alle spalle in quanto la sua fondazione risale al lontano 1273.

Qui, fra i clienti illustri, hanno alzato i boccali anche Mozart, Chopin, Goethe. Consigliati alcuni piatti tipici, come i Pierogi (ravioli ripieni di patate, formaggio o funghi), o la Zurek, la ricca zuppa con carne servita nel pane.

Link utili : www.polonia.travel/it   – visit-poland –  https://visitwroclaw.eu/en

Silvana Benedetti

Giornalista di lungo corso ha lavorato all’interno di alcune case editrici quali la Mondadori, Rusconi Editore e f.lli Fabbri Editore. Successivamente, per diversi anni ha operato nel campo della musica come responsabile della promozione e del marketing per le più importanti major discografiche. Attualmente collabora anche con il mensile cartaceo Caravan e Camper e per altre testate online di viaggio, bellezza ed enogastronomia.