Dresda 2024: una gemma culturale nel cuore della Sassonia

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Dresda 2024: una gemma culturale nel cuore della Sassonia

Benvenuti nella magnifica Dresda, dove il passato si intreccia con il presente in un vortice di eventi emozionanti, mostre straordinarie e feste indimenticabili. Durante il 2024 Dresda vi accoglierà con un’esplosione di vita, arte e divertimento!

L’apocalisse arrivò in una fredda notte di febbraio del 1945. Aerei inglesi e americani sganciarono su Dresda 3900 tonnellate di esplosivo: una gigantesca tempesta di fuoco. Ore e ore di bombardamenti a tappeto ridussero quella che era stata un’elegante città barocca, culla di una delle corti tra le più colte e raffinate d’Europa, in una distesa di macerie fumanti.

Ma Dresda, capitale dello stato libero di Sassonia, come un’araba fenice è risorta dalle sue ceneri, tornando ad incantare i visitatori con il suo indiscusso fascino,  riprendendosi a buon diritto l’appellativo di Firenze dell’Elba.

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@Anja Upmeier

Il fiume Elba, attraversato da dieci ponti, scorre per 23 chilometri lungo il perimetro cittadino, snodandosi tranquillo tra ampi prati verdi. Da un lato la nuova città, risparmiata dalle bombe, tra retaggi della DDR e nuove avanguardie.

Dall’altro il nucleo storico in gran parte ricostruito con una fedeltà maniacale rispetto all’originale.

Ogni area è a sé, Dresda ha tracciato linee dentro il proprio territorio, si è inventata o conservata in tanti modi diversi. Il collage, però, è riuscito perfettamente: unico, omogeneo e sorprendente.

Poche città possono vantare uno skyline tanto straordinario.

La vista che si gode dalla sponda settentrionale dell’Elba, abbraccia guglie, torri e cupole, appartenenti a palazzi, chiese ed edifici imponenti.

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Il Palazzo Reale di Dresda finalmente ultimato

Dresda si presenta nel 2024 molto diversa da come era un decennio fa o più.

Tra le principali attrazioni che hanno subito un esemplare rinnovamento ci sono il Residenzschloss, i cui lavori di ricostruzione e restauro sono stati ultimati nel 2023, e la storica piazza Neumarkt, ultimata con il complesso barocco del Palais Hoym.

La nostra passeggiata inizia nel cuore della città: la Theaterplatz, ornata al centro dal monumento equestre del re Giovanni, talmente innamorato dell’Italia da occuparsi di persona della traduzione in tedesco della Divina Commedia, la piazza del teatro raccoglie in un abbraccio quasi tutte le più belle e importanti architetture della Dresda monumentale.

Zwinger un capolavoro barocco

Sembra impossibile, trovandosi dinnanzi a questo capolavoro, uno degli edifici più importanti del tardo barocco in Europa, immaginare che l’idea iniziale di Augusto il Forte fosse di erigere, sull’area dell’antica fortezza, unicamente un’aranciera.

Fortunatamente, il geniale architetto, Matthäus Daniel Pöppelmann, diede al progetto una notevole ampiezza, disegnando gallerie, padiglioni e, al centro, magnifici giardini punteggiati da sculture e fontane.

La Kronentor (porta della corona) con la cupola dorata è diventata uno dei simboli di Dresda. Lo Zwinger fungeva da cornice perfetta per le feste di corte, i suoi edifici ospitavano già allora le collezioni d’arte dei principi elettori, la biblioteca e la Gemäldegalerie Alte Meister (pinacoteca degli antichi maestri).

Tra i 2000 dipinti oggi esposti si trovano, solo per citarne alcuni, nomi come: Canaletto, Mantegna, Botticelli, Pinturicchio e Rembrandt.

Ma la galleria possiede anche uno dei quadri più noti al mondo: la Madonna Sistina di Raffaello, costata a Federico Augusto II, nel 1754, una somma inimmaginabile.

La meraviglia acustica del Semperoper

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Il neorinascimentale Teatro dell’Opera Semperoper è la sede dell’Opera nazionale di Dresda, che vanta una lunga tradizione come teatro di corte e di stato della Sassonia. La Semperoper è fortemente legata al nome di Richard Strauss: 21 delle sue opere sono state presentate qui, in anteprima mondiale.

Grazie all’architettura raffinata e all’acustica eccezionale, questo tempio della musica è considerato una delle espressioni più elevate dell’architettura del XIX secolo e uno dei teatri dell’opera più belli al mondo. Lo sfarzoso edificio presenta interni meravigliosi: pareti, sale e corridoi, sono decorati con dipinti e dettagli squisiti.

La più grande chiesa cattolica della Sassonia

Accanto all’Opera si trova la Katholische Hofkirche, considerata il principale luogo di culto cattolico, commissionata dal re Augusto e realizzata dall’architetto Gaetano Chiaveri tra il 1738 e il 1751.

Obliqua al ponte di Augusto e perciò non orientata verso oriente, dispiega il suo maestoso effetto soprattutto se vista dall’antistante sponda dell’Elba e dalla Terrazza di Brühl (Brühlsche Terrasse). Al suo interno troneggia il maestoso
organo di Gottfried Silbermann, ultima e più grande opera del geniale costruttore di organi sassone.

La Chiesa Luterana di Nostra Signora

La nostra passeggiata prosegue fino a raggiungere la Frauenkirche, la chiesa Luterana di Nostra Signora, amato simbolo della rinascita di Dresda, tra i dieci monumenti più visitati in Germania.

Perfettamente fedele all’originale, forse l’edificio non mostra più i segni della sua lunga storia, ma ciò ne sminuisce appena la gloriosa bellezza, all’interno come sulla facciata. L’interno a balconata è un luogo meraviglioso per i concerti, la meditazione e le funzioni religiose. Si può salire sulla cupola per ammirare uno splendido panorama della città.

La città nuova: eccentrica e vibrante

Attraversando il ponte Augustusbrüke si arriva nella Neustadt: il quartiere più alternativo e alla moda di Dresda, dove gli estremi sembrano attrarsi. Qui infatti si trovano negozi stravaganti, ma anche esclusivi, una gastronomia sia semplice sia ricercata, strade acciottolate ricche di osterie, ristoranti, bar e discoteche.

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Dresda: per gli amanti dell’arte il 2024 è un anno speciale.

Dresda celebra il genio visionario di Caspar David Friedrich con una serie di eventi imperdibili. Le opere mozzafiato del pittore romantico vengono portate alla luce in mostre esclusive, permettendo ai visitatori di immergersi nel suo mondo di suggestione e contemplazione.

Arte e natura sulle orme di Caspar David Friedrich

Nell’ambito del 250° anniversario della nascita del pittore Caspar David Friedrich, numerose saranno le attività in suo onore. Per più di 40 anni, Dresda è stata il centro della sua vita: fu qui che nacquero le principali opere che oggi sono considerate in tutto il mondo come le più importanti testimonianze del Romanticismo tedesco.

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Le Collezioni d’arte statali di Dresda con 14 dipinti e oltre 70 disegni, possiede una delle più grandi collezioni di opere di Caspar David Friedrich. In più celebra questo anniversario con una brillante grande mostra speciale “Caspar David Friedrich. Dove tutto è iniziato”: all’Albertinum (24.08.2024—5.01.2025) e al Kupferstich-Kabinett (24.08.—17.11.2024).

Mentre l’Albertinum mette a confronto i dipinti di Friedrich con i paesaggi della Pinacoteca degli Antichi Maestri che lo ispirarono, il Kupferstich-Kabinett attira l’attenzione su Friedrich sul suo processo artistico.

Dresda fuori porta

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Imbarcarsi su uno degli storici battelli della Saechsische, che partono dal centro città, è tra i modi più suggestivi per scoprire le bellezze delle destinazioni turistiche più apprezzate nella Valle dell’Elba. La “flotta bianca” è composta dai più antichi battelli a vapore del mondo.

Durante la lenta navigazione sul fiume si aprirà ai vostri occhi un paesaggio spettacolare, fatto di palazzi, vigneti, castelli e chiese.

Diverse sono le rotte: Bad Schandau passando da Königstein, oppure si può arrivare fino a Messein, Pirna e al castello di Pillnitz. Ma le perle intorno a Dresda possono essere comodamente raggiunte anche su strada e per i più sportivi sulle due ruote, attraverso le numerose piste ciclabili.

Immagine di copertina credito Sassonia Turismo

Silvana Benedetti

Giornalista di lungo corso ha lavorato all’interno di alcune case editrici quali la Mondadori, Rusconi Editore e f.lli Fabbri Editore. Successivamente, per diversi anni ha operato nel campo della musica come responsabile della promozione e del marketing per le più importanti major discografiche. Attualmente collabora anche con il mensile cartaceo Caravan e Camper e per altre testate online di viaggio, bellezza ed enogastronomia.