Giarre ospita il Radicepura Garden festival

Di / 20 Aprile 2017 Benessere Nessun commento
Radicepura

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A Giarre prende il via il festival internazionale del garden design e dell’architettura del paesaggio

«Il faut cultiver notre jardin», diceva Voltaire. Si riferiva al “giardino interiore”, ma l’aforisma calza a pennello anche per la prima edizione del Radicepura Garden Festival, evento internazionale dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio del Mediterraneo, che vede coinvolti giovani designer, istituzioni, imprese, grandi protagonisti del paesaggismo, dell’arte e dell’architettura.Radicepura

L’evento, in programma dal 21 aprile, si svolge a Giarre, a 40 chilometri da Catania, nel parco botanico di Radicepura, dove fino al 21 ottobre sarà possibile visitare quattordici giardini, realizzati appositamente con le piante più originali coltivate dal vivaio Piante Faro, che raccoglie 800 specie e oltre 5.000 varietà, grazie all’attività portata avanti da oltre mezzo secolo dalla famiglia di Venerando Faro, insieme ai figli Mario e Michele.

La Sicilia è la sede ideale di questa prima biennale dei giardini mediterranei: ai piedi dell’Etna, Radicepura vuole valorizzare l’eccellenza botanica del territorio, del clima, del suolo e dell’acqua, condizioni ideali che consentono alla vegetazione di esprimersi con maggiore vigore che altrove.

Cuore del festival è la celebrazione del giardino, non solo nella sua valenza estetico-culturale, ma anche per il suo ruolo di luogo ideale per fermare lo sguardo sulle bellezze della Regione: attraverso l’interpretazione dell’Esperienza Mediterranea – tema della prima edizione del festival – si vuole dunque creare un evento capace di unire arte, cultura enogastronomica e tutela dell’ambiente, come elementi costitutivi di un territorio straordinario. All’iniziativa hanno aderito numerose associazioni ed enti (dal FAI a Grandi Giardini Italiani), con l’obiettivo condiviso di dare una piena visibilità al patrimonio botanico che tutti i Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum custodiscono.

A questa prima edizione partecipano quattro garden designer di fama internazionale che realizzeranno per il festival giardini site-specific di circa 150 metri quadrati ciascuno.

Il paesaggista francese Michel Péna guida i visitatori in un Jardin Parfumé, un giardino verticale per un’esperienza unica tra luce e vegetazione. Evaporazione mediterranea è il giardino dell’italiano Stefano Passerotti, che riflette sull’attuale situazione del Mare Nostrum, utilizzando la metafora del tronco d’albero adagiato sull’acqua. È un invito all’amicizia e alla fratellanza il progetto della designer arabo – londinese Kamelia Bin Zaal, intitolato Amity e ispirato alla convivialità dei cortili arabi, spazi aperti in cui condividere il piacere di stare insieme. Infine il paesaggista inglese James Basson ricrea con Arethusa and Alpheus un collegamento ideale tra Sicilia e Grecia, attraverso il mito di Alfeo e Aretusa che unisce simbolicamente i due paesi attraverso la storia del dio Alfeo, figlio del dio Oceano e personificazione del più grande fiume del Peloponneso, e della ninfa Aretusa, fonte a Siracusa.Radicepura

Oltre ai giardini e a quattro particolari installazioni vegetali il parco botanico di Radicepura ospiterà interventi artistici e mostre: i due artisti siciliani Emilio Isgrò e Alfio Bonanno realizzeranno opere e allestimenti site specific per il festival; la Galleria Collicaligreggi curerà un programma di residenze d’artista e una mostra fotografica al palazzo nobiliare all’interno del parco.

Non manca un calendario di appuntamenti, per approfondire attraverso workshop, conversazioni e passeggiate i temi proposti nella manifestazione. Informazioni e programmi sul sito www.radicepurafestival.com

Radicepura

crediti fotografici : Matteo Carassale Copyright

marina moioli

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