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Pale di San Martino: dove l’autunno è un’esplosione di colori e sapori

Pale di San Martino e i paesaggi mozzafiato del foliage

Pale di San Martino. Montagne, boschi, foreste di faggi abeti, castagni e larici. Immaginateli adesso, avvolti nel tripudio di colori dell’autunno. Tutte le sfumature del foliage: dal verde all’oro, al marrone passando dal giallo/arancio, al rosso, all’ocra.

Sono i paesaggi mozzafiato delle Dolomiti a partire dalle Pale di San Martino, patrimonio mondiale UNESCO, ai piedi di San Martino di Castrozza (TN), all’interno del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino.

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Le Pale di San Martino si specchiano nei laghi alpini

Siamo nel Trentino orientale, a Primiero, dove il Passo Rolle (1984 m) collega la Val Primiero alla Val di Fiemme, e al confine con la Valle del Vanoi, famosa per essere “il cuore verde del Trentino” grazie al suo patrimonio vegetale e faunistico (cervi, caprioli, camosci, poiane …), pressoché intatto.

Qui le Pale di San Martino si specchiano nel lago alpino di Calaita, a 1621 m di altitudine, da cui è possibile proseguire fino alla malga Grugola per ammirare un panorama veramente straordinario.

Anche dal piccolo lago artificiale Welsperg(1050 m) in Val Canali, la vista delle Pale di San Martino è imperdibile, soprattutto di pomeriggio.

Nei dintorni, recita la leggenda, vivevano le guane, creature fantastiche, bionde e vestite di abiti trasparenti, che seducevano i viandanti.

Attraverso il Sentiero delle Muse Fedaie si può fare una rilassante passeggiata con tanto di percorso kneipp, basato sull’acqua a temperature diverse, una cura termale all’insegna del benessere.

Sempre in Val Primiero è da visitare Mezzano, uno dei Borghi più Belli d’Italia, vero e proprio museo a cielo aperto, da scoprire attraverso il percorso permanente “Cataste & Canzei”, che riprende l’antica usanza di accatastare la legna per l’inverno sotto casa.

Proprio da questa legna gli artisti locali realizzano opere d’arte.

Nelle vicinanze il sentiero Codogné-San Giovanni (1200 m ca.), adatto a tutti, tra prati verdissimi e isolate case di legno e di pietra, con scorci bellissimi e la piccola chiesetta di San Giovanni.

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Ancora in Val Primiero ma al confine con il Veneto e le Dolomiti Bellunesi, il paese di Sagron Mis (1060 m ca.), il sentiero interpretativo “Intrecci del Tempo” si snoda lungo un anello di sette chilometri tra i faggi, dove totem informativi raccontano la storia, le attività, i miti e le leggende del luogo.

E come non godersi pienamente queste valli se non gustando i piatti della tradizione enogastronomica approfittando degli eventi organizzati dalla Casa del Cibo di Palazzo Scopoli nel Comune di Primiero San Martino di Castrozza, per tutto il mese di ottobre e anche oltre.

Dai formaggi ai legumi, ai prodotti senza glutine e lattosio, alla frutta e alla verdura, alle degustazioni, tutto sul sito https://www.sanmartino.com/

Buon viaggio!

foto di copertina credit -Lago Welsperg, Val Canali_ph M.Maranesi