Stragedia. Ustica 40 anni dopo: l’opera pulsante di Nino Migliori

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Stragedia. Ustica 40 anni dopo. Storia di luce e ombra l’opera pulsante di Nino Migliori

Il 27 giugno 2020 a quarant’anni dalla tragica ricorrenza della Strage di Ustica,

inaugura a Bologna la mostra ‘Nino Migliori. Stragedia’.stragedia-ustica-40-anni-dopo-lopera-pulsante-di-nino-migliori

Stragedia, l’istallazione immersiva inedita realizzata dall’artista in memoria delle vittime di una delle tragedie più discusse della storia del nostro paese che vide al centro della straziante vicenda l’abbattimento di un aereo civile in tempo di pace, oggi rievocata, trova a Bologna la sua collocazione nella sede dell’ex Chiesa di San Mattia perfetta per l’atmosfera, conformazione e acustica, dove il luogo avvolto nell’oscurità diventa simbolico, quasi sacrale.

L’opera risponde ad una fruizione degli spazi molto personale, è un’istallazione ambientale dove 7 schermi di grandi dimensioni, posizionati ad angolature e altezze diverse, avvolgono lo spettatore e proiettano una narrazione audio-visiva che rielabora 81 immagini, tante quante sono le vite scomparse, dei frammenti del Douglas DC-9 della compagnia Itavia precipitato in mare il 21 giugno 1980 durante il volo di linea IH 870 da Bologna a Palermo.

Per 15 minuti, nel buio assoluto, 81 immagini in bianco e nero, frammenti e dettagli di oggetti, alcuni miracolosamente intatti, si susseguono, perdono forma e dimensione di scala sino a sconfinare nell’astratto.

Stragedia è un’opera importante e di lunga gestazione

La sua realizzazione parte da lontano, quando nel 2007 Nino Migliori ottenne l’autorizzazione ad accedere al cantiere – oggi sede del Museo per la Memoria di Ustica, dove venne trasportato il relitto del veivolo recuperato al largo dell’isola di Ustica – e fotografare i resti dell’aereo non ancora ricomposto.

Sono passati ben tredici anni dalla sua realizzazione, è lo stesso artista a raccontarci la genesi dell’opera.

«Innanzi tutto perchè Stragedia? – spiega Migliori – Stragedia a mio avviso ha solo la funzione di rafforzativo di strage nella tragedia, del fatto negativo di quel che è avvenuto ed anche di ciò che mi emozionò quando seppi di quello che erea successo a quell’aereo partito da Bologna.

Quando seppi poi che veniva fatto il museo e che qui venivano raccolti tutti i frammenti dell’aereo, chiesi al Comune l’autorizzazione di andare dentro prima del ricomponimento del DC-9 e dell’apertura al pubblico, per fotografare a lume di candela.

Il Comune mi diede la chiave, entrammo in questo posto, io, mia moglie, la mia assistente e Antonella Minzoni e per 4 notti rimanemmo senza luce e solo con l’ammucchiata di pezzi e frammenti dell’aereo e qualche torcia che avevamo preso noi.

Passammo le prime due notti – prosegue – a scegliere i frammenti più adatti per una riproduzione a lume di candela, la stessa tecnica che usai nel 2006 per il Battistero di Parma, e le altre due notti per fotografarli, sempre a lume di candela.

Perchè a lume di candela? – si interroga – perchè la candela è un fatto emozionale legato alla meditazione – spiega – ha una luce e tempi diversi rispetto alla luce elettrica, giusta per tentare di rappresentare tutte le emozioni e la sofferenza che ho provato in quel luogo e per questa tragedia in particolare».

Stragedia: un progetto che arriva da lontano

La spiegazione che ci restituisce è semplice e cruda, ma il progetto arriva da lontano, pensato con oltre 13 anni di gestazione, Migliori ha saputo tradurre questa sua idea, attraverso l’ausilio di un gruppo di lavoro di professionisti dell’audiovisivo, in una video installazione capace di trasmettere tutte le suggestioni ed emozioni che arrivavano dalle sue foto.

Dove il fotografare a lume di candela, oltre ad essere una suggestione tecnica si traduce anche in una suggestione dialettica, una sorta di conversazione muta e silenziosa che Nino Migliori ha voluto instaurare con i frammenti e, ancor più simbolicamente, con gli 81 frammenti quante sono le vittime, che si traduce nel bianco e nero delle fotografie, mezzo di connessione tra l’artista e le vittime.

Nino Migliori con il suo personale linguaggio è riuscito a trasmettere sensazioni ed emozioni di forte intensità: Stragedia, opera pulsante che suggestiona e si tramuta in autentica presenza, in testimonianza che attraverso l’arte rende contemporaneo il messaggio della ricerca della verità.

 

Nino Migliori. Stragedia
Ex Chiesa di San Mattia
via Sant’Isaia 14/a – Bologna

Mostra prorogata sino febbraio 2021
www.mambo-bologna.org
www.museibologna.it
www.fondazioneninomigliori.org/it/home

La mostra è promossa da Comune di Bologna, Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Museo per la Memoria di Ustica, Associazione parenti delle Vittime della Strage di ustica, in collaborazione con Fondazione Nino Migliori, MiBACT – Direzione Regionale Musei Emilia Romagna, Cronopios e con il sostegno di Fondazione Mast.

Lara Congiu

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