Basilea: incantevole city break con mostra di Edward Hopper

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Basilea: incantevole city break con mostra di Edward Hopper

Un lungo weekend estivo nella capitale culturale della Svizzera per visitare la straordinaria mostra di Hopper alla Fondazione Beyeler

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e scoprire la dolce vita lungo le rive del Reno

Sventolano le bandiere con l’emblema della mostra dedicata a Edward Hopper sul Rheinbrücke di Basilea, l’antico ponte sul Reno che collega le due metà di una città davvero sorprendente per mille e un motivo.

Il mitico pittore americano famoso soprattutto per i quadri che raffigurano scene di vita urbana dipinti tra gli anni ’20 e gli anni ’60 è protagonista fino al 26 luglio alla Fondation Beyeler di una mostra-evento che allinea anche iconici paesaggi a olio e una selezione di acquerelli e disegni.

Sono ben 65 opere dell’artista eseguite a partire dal 1909 fino al 1965 esposte in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York, che accoglie nel suo fondo la più grande collezione di Hopper esistente al mondo.

A sorprendere sono soprattutto i paesaggi americani, composizioni di limpida geometria che suscitano l’impressione che eventi invisibili stiano accadendo al di fuori del dipinto. Emblematica la tela “Cape Cod Morning” del 1950: la donna intenta a guardare fuori da un bovindo, il viso illuminato dal sole, sta vedendo qualcosa che lo spettatore non può scorgere perché esterno allo spazio pittorico.

Anche i paesaggi di Hopper, sono, come tutti i suoi quadri, intrisi di malinconia e solitudine. A spiegarcelo aiuta anche la visione del cortometraggio in 3D firmato da Wim Wenders e intitolato “Two or Three Things I Know about Edward Hopper” che viene proiettato in una sala apposita. Il film, poetico e commovente, vuole essere un omaggio personale del regista che ha viaggiato attraverso l’America alla ricerca dello “Hopper Spirit”.

La visita alla Fondazione voluta dal coniugi Ernst e Hildy Beyeler meriterebbe da sola il viaggio fino alla tedescofona Basel. La collezione del mercante d’arte basilese cominciò a partire dagli anni ’50 e dal 1997 è aperta al pubblico. L’edificio che ospita il museo, disegnato da Renzo Piano, si trova nel sobborgo di Riehen (comodissimo da raggiungere dal centro con il tram numero 6 in circa mezz’ora) e rappresenta un unicum nel suo genere perché unisce arte, architettura e natura. Visitato ogni anno da migliaia di appassionati d’arte (obbligatoria la prenotazione online).

Basilea è la destinazione perfetta per chi vuole avventurarsi in un affascinante viaggio nel mondo dell’arte

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Non a caso il suo Kunstmuseum è la più grande collezione d’arte in Svizzera e anche la prima collezione d’arte pubblica al mondo, nata addirittura nel 1661 con l’acquisizione da parte della città e dell’università delle opere raccolte dalla famiglia Amerbach. Conta opere che rappresentano sette secoli di storia, da Holbein a Picasso e oltre.

Infatti Basilea ospita Art Basel, la fiera più importante del mondo per artisti e collezionisti.

Ma a Basilea ci si imbatte nell’arte moderna anche al di fuori dei musei. Due esempi: l’Hammering Man dell’artista Jonathan Borofsky nella Aeschenplatz (13,5 metri di altezza), e l’allegra fontana di Tinguely nella Theatherplatz, una delle attrazioni più amate della città

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Come non si può restare indifferenti, poi, davanti all’architettura modernissima della Messe Basel (Fiera) rivestita in alluminio dal duo di archistar Herzog & de Meuron che offre una soprendente finestra rotonda sul cielo? Per chi vuole farsi stupire dagli edifici firmati Richard Meier, Frank O. Gehry o Mario Botta c’è l’opuscolo “Architettura a Basilea” con una serie di itinerari da seguire.

Chi invece ama la storia e le architetture del passato può seguire gli itinerari pedonali, che partono e terminano tutti nella centralissima Marktplatz (piazza del Mercato), dedicati a Erasmo da Rotterdam (sepolto nella bellissima cattedrale), al medico Paracelso, allo storico Jacob Burckardt, all’umanista Thomas Platter o al ritrattista Hans Holbein.

Si scoprono così angolini affascinanti della città vecchia dove il tempo sembra essersi fermato, come il caratteristico vicolo del Rheinsprung, la Spalentor del XIV secolo o il canale St. Alban.

Basilea e il Reno

Buona parte della magia di Basilea si deve alla sua posizione sul Reno.

Il punto panoramico più bello è da una terrazza dietro la Münsterplatz (Piazza della Cattedrale).

Da qui si arriva all’imbarcadero di uno dei quattro caratteristici traghetti con cui è possibile attraversare il fiume con la sola forza della corrente e che collegano Grossbasel (Grande Basilea) e Kleinbasel (Piccola Basilea).

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L’ultima curiosità sono i bagnanti che si tuffano nelle acque del Reno dopo aver messo gli abiti nel cosiddetto “Winckelfisch” (in vendita a 30 franchi in tutti gli uffici informazioni di Basilea Turismo).basilea-incantevole-city-break-con-mostra-di-edward-hopper

Lo si trova in tutti i colori più sgargianti e lo si vede scivolare tra le braccia di centinaia di nuotatori che si fanno trasportare dalla corrente. Inventato dal basilese Tilo Ahmels, è una sacca impermeabile che consente di portare tutto con sé mentre si nuota senza bagnare nulla.

Finita anche in una speciale teca al museo storico della città (altra tappa imperdibile, ricavato nella Barfüsserkirche).

E dopo la nuotata, niente di meglio che un aperitivo in una delle buvettes lungo il fiume, i ristorantini a cielo aperto come il Flora-Beach di Kleinbasel, all’altezza della Florastrasse. Luogo cult della dolce vita estiva di Basilea.

Info
www.basel.com
www.basel.ch
fondationbeyeler.ch

Come arrivare
Da Milano si arriva direttamente a Basilea con i treni Eurocity via Domodossola e Berna in circa 4 ore.

Dove alloggiare
Da consigliare l’hotel Metropol Basel ( Elisabethenanlage 5, http://metropol-basel.ch). Confortevole, si trova a due passi dalla stazione e dal centro. Camere a partire da 110 franchi svizzeri.

Basel Card
Al momento del check-in si riceve la carta turistica che comprende l’utilizzo gratuito dei trasporti pubblici e della WiFi e il 50% di sconto sul biglietto di ingresso dei musei.

marina moioli

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