Cipro a primavera si veste di giallo

Cipro

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Forse non è stato casuale che gli dei greci abbiano scelto di far nascere Afrodite – dea dell’amore e della bellezza – proprio a Cipro. L’isola, con la città di Pafos – capitale della cultura 2017 – rappresenta, infatti, un eden perfetto di fertilità e paesaggi suggestivi, in linea con tutto ciò che la dea simboleggia. Un paradiso che ancor oggi è rimasto intatto: boschi verdi e ombrosi di pini neri, valli – che modellano i monti – ricche di acque fresche e zampillanti.

A completare il tutto vi è un clima mite adatto alle colture di ulivi, agrumeti, banane e vite. Approfittiamo, quindi, della primavera – la stagione più adatta per andare alla scoperta di Cipro. In questo periodo l’isola fiorisce di giallo: la ricchezza del mondo vegetale è uno dei tratti caratterizzanti di questa terra che vanta ben 1907 specie di fiori e piante, di cui 141 endemismi. Si potranno trovare quindi anemoni giallo pastello, ginestre spinose, profumate fresie e cespugli di senape bianca.Cipro

CiproIl lungo ponte pasquale del 2017 ci porta a Cipro. Lasciamoci incantare dai riti e dalle tradizioni cipriote. Quest’anno, inoltre, la Pasqua cattolica coincide con quella ortodossa, quindi l’occasione rappresenta il momento migliore per renderci partecipi di un’esperienza emotiva unica, che testimonia l’originario multiculturalismo dell’isola. Il Giovedì Santo è il giorno dedicato alla colorazione delle uova, con un metodo naturale. Viene utilizzata la radice locale del ‘ rizari’ – di un’intensa tonalità di rosso – simbolo del sangue di Cristo. Il risultato insieme alle foglie di campo – di cui sono ricoperte le superfici- è un variegato caleidoscopio di forme e colori. Il Venerdì Santo, le ragazze del luogo portano i fiori in chiesa e poi alla fine della Messa di potrà assistere alla processione degli ‘epitafios’- strutture in legno, sospese da un baldacchino che simboleggiano il Santo Sepolcro. CiproIl Sabato Santo viene celebrata la risurrezione di Cristo e si rimuovono i drappi neri dalle icone. All’imbrunire nel cortile della chiesa, si accende, invece, il ‘Lambratzia’ rogo che simboleggia la sconfitta del tradimento di Giuda. Dopo il sermone, si può finalmente festeggiare la Pasqua. Con la degustazione dei piatti tipici della tradizione pasquale: l’ ‘avgolemono’ – zuppa preparata con riso, uova, succo di limone e brodo di pollo: le ‘souvla’ – gustosa carne d’agnello allo spiedo; i ‘flaounes’ – dolci salati- infornati solitamente il Giovedì Santo – ripieni di formaggio, uova e menta; i ‘koulouvia’ – panini al sesamo’ e i ‘tyropittes’ – pasta con piccoli pezzi di formaggio, impanata nel sesamo. Per assaporare queste specialità meglio far sosta in una panetteria o in alternativa…..farsi invitare a casa di qualcuno.

Pafos antica città portuale all’estremità occidentale di Cipro e luogo mitico dove la dea Afrodite sarebbe nata dalla spuma del mare – si attesta come Capitale Europea della Cultura nel 2017.Cipro

La città diverrà quindi la sede ideale del concetto di ‘democratica creatività’ , trasformandosi in un laboratorio ‘en plein air’. Le piazze, i templi, i monumenti medievali, i siti archeologici, il quartiere di Mouttalos, il restauro di Ibrahim’s Khan, il santuario di Aphrodite, il porto e le comunità costiere diventeranno ‘pietre miliari’. A Cipro il passato è stato fondamentale per la formazione dell’odierna cultura europea. L’estate del 2017 sarà ricca di appuntamenti nei diversi ambiti della cultura: dalla mostra fotografica ‘Tales for two cities’ a ‘Troyan Women’- spettacolo teatrale ispirato all’omonima dramma di Euripide. Ma anche il concerto di Goran BregovichWedding and Funeral’ ispirato al mito di Afrodite – come divinità simboleggiante l’Eros e Thanatos’ e l’incontro tra Kostantinos Kavafis – poeta di origine greca – con Marguerite Yourcenar– sua prima traduttrice in francese. www.visitcyprus.com

Ecco perché portare l’isola di Cipro nel cuore

Pafos

 

Maria Grazia Lucchese

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