Dublino la bella: anima e cuore d’Irlanda

Dublino

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Dublino la bella: anima e cuore d’Irlanda in una città vivace e accogliente, ricca di storia – anche letteraria – e di curiosità. Senza dimenticare i meravigliosi dintorni immersi nel verde e gli ottimi piatti di pesce fresco, accompagnati dalla immancabile Guinness

Una città dal significato di ‘stagno nero’ di certo in un primo momento non figurerebbe tra le mete di un nostro eventuale viaggio. Ma se sapessimo che il nome originale è Dubh Linn, capiremmo subito che stiamo parlando di Dublino e allora ci affretteremmo subito a pianificare la nostra visita alla capitale irlandese. Città vivace e divertente, ricca di cultura e pronta a svelare la sua anima storica, letteraria e….marittima. Esploriamo a piedi ogni suo angolo: tra castelli vichinghi, abbazie di monaci, fondazioni letterarie, ponti che collegano la città, una gita al molo di Howth – per respirare la magica atmosfera di un tipico villaggio di pescatori – e uno shopping unico, Dublino è decisamente un luogo tutto da vivere.

Dublino è storia e cultura

Se vogliamo perderci tra le mura di una dimora georgiana, è imperdibile una visita a Powerscourt Estate. Una delle residenze ottocentesche più famose dell’isola – a due passi da Dublino – è un tripudio di statue, giardini e cascate. Non si può dimenticare neanche il castello cittadino, testimone di alcuni dei momenti storici più importanti d’Irlanda: dalla fondazione del primo insediamento celtico nel I secolo D.C. a tribunale e centro di potere britannico nell’isola. Dirigiamoci verso il Trinity College per ammirare il ‘Book of Kells’, all’interno della ‘Long Room’, che ci lascerà estasiati per la sua bellezza. Gli appassionati di storia irlandese si daranno, invece, appuntamento alla ‘Kilmainham Gaol’: le celle di quest’antica prigione – immensa e deserta – hanno fatto la storia del paese. E’ possibile vedere ancor oggi sui muri le incisioni degli eroi irlandesi di quel tempo.

Non molto distante da questa prigione-museo giungiamo a St. James Gate, per trovare la famosa Guinness Storehouse. E’ da considerarsi una delle attrazioni più popolari e iconiche della città, dove poter assaggiare la storica ‘black stout’ e scoprire il tradizionale processo di birrificazione. Immergiamoci ancora in questa splendida atmosfera e attraversiamo l’Ha Penny Bridge, un elegante ponte storico in ghisa con due secoli di storia e da qui godiamo di una splendida vista sul fiume Liffey.DublinoDesideriamo ritagliarci una breve pausa di tranquillità? Facciamo una gradevole sosta al St. Stephen’s Green, il parco cittadino. Mentre una volta era lo spazio del comune che ospitava roghi, impiccagioni e fustigazioni pubbliche, oggi è un angolo di vera pace: percorriamo i viali ombreggiati, scorgendo prati verdissimi, aiuole fiorite, il laghetto e anche un padiglione della musica. Una curiosità per tutti gli amanti della letteratura..Il giardino viene citato nel Finnegans Wake e nell’Ulysses di J. Joyce.

DublinoSi, è necessario ricordare che Dublino rimane una capitale letteraria.

Ha dato i natali a Bram Stoker – il ‘padre di Dracula‘ – la cui residenza è al 36 di Kildare Street, così come ad Oscar Wilde, W.B. Yeats e S. Heaney, solo per citarne alcuni. Andiamo alla scoperta del Dublin Writers Museum o James Joyce Centre: quest’elegante museo raccoglie la storia della letteratura irlandese con ritratti, manoscritti, lettere e oggetti personali dei letterati che hanno fatto di Dublino il centro della loro vita. Ma il ‘tempio’ e cuore pulsante della vita culturale della città rimane ‘Temple Bar’: ritrovo di molti artisti di strada, oggi il quartiere è il centro della vita notturna, dove vi sono numerosi pub e clubs.

Infine….Chi ha mai detto che Dublino non è una città di mare? Saliamo sul Dart – il treno urbano che percorre tutta la baia – e in soli 25 minuti arriviamo a Howth. Il paese – che esiste dal tempo dei vichinghi – è stato in epoca medievale il porto di Dublino. Si arrampica su una collina da cui si ha una splendida vista sui moli e sull’isoletta rocciosa davanti al porto. Nel villaggio si può camminare lungo le banchine o percorrere la strada costiera che risale la collina fino alle scogliere. Per chi invece è in cerca di un po’ di relax e di atmosfera locale, Howth offre ottimi ristoranti e tapas bar con piatti a base di pesce e pub molto accoglienti.Dublino

In conclusione, come ha detto W.B. Yeats: “A Dublino non ci sono estranei, solo amici che non si sono ancora conosciuti”

www.tourismireland.com

Maria Grazia Lucchese

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