Henri de Toulouse-Lautrec e il suo mondo fuggevole

Henri de Toulouse-Lautrec

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Il suo nome completo era Henri-Marie-Raymond de Toulouse-Lautrec-Montfa, nato il 24 novembre 1864, ad Albi, nel sud della Francia, un’incantevole località immersa in un territorio costellato di castelli e vigneti, da cui nascono vini pregiati.

Discendente di un illustre e nobile casato, “le petit bijoux”, così veniva soprannominato, Henri de Toulouse-Lautrec  dai suoi famigliari, crebbe tra agi e cure, finché colpito da una malattia alle ossa che lo rese nano e deforme, non potendo partecipare alle attività sportive e sociali proprie del suo rango, iniziò a disegnare.

Henri de Toulouse-Lautrec

foto di Giovanna Dal Magro

Personaggio complesso, eccentrico e tormentato, Henri de Toulouse-Lautrec fu attratto dagli ambienti sociali più abbietti, eleggendo Montmartre a sua casa, dove condusse una vita dissoluta, tra alcool, café e bordelli, che furono i temi ispiratori della sua pittura, ma anche causa della sua morte prematura. “Il pittore maledetto”, morirà infatti, a soli 37 anni per le conseguenze dell’alcolismo e della sifilide.

Fino al 18 febbraio 2018, Palazzo Reale di Milano celebrerà Henri de Toulouse-Lautrec con una grande mostra monografica, dal titolo “Il mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec “, che ne evidenzierà l’intero percorso artistico e i tratti di straordinaria modernità.

Il progetto, articolato in sezioni tematiche, conduce il visitatore a comprendere il fascino e la rilevanza artistica del pittore bohémien che, senza aderire mai a una scuola, seppe costruire un nuovo e provocatorio realismo, sintesi estrema di forma, colore e movimento. In esposizione oltre 250 opere, con 35 dipinti, oltre a litografie, acqueforti e affiches, provenienti dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi e da importanti musei e collezioni internazionali come la Tate Modern di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il Museum of Fine Arts di Houston, il MASP (Museu de Arte di San Paolo), e la BNF di Parigi, e da diverse storiche collezioni private.

TOULOUSE-LAUTREC – Il mondo fuggevole – a cura di Danièle Devynck e Claudia Zevi – Milano, Palazzo Reale – 17 ottobre 2017 – 18 febbraio 2018 – www.palazzorealemilano

Foto di Giovanna Dal Magro

Sulle tracce Henri de Toulouse-Lautrec ad Albi

Una mostra che vi condurrà sicuramente sulle tracce del grande artista e dei luoghi dove è nato. Con un soggiorno nel Tarn, vi invitiamo a entrare nel mondo privato e familiare di Henri de Toulouse-Lautrec.Albi - Henri de Toulouse-Lautrec

Albi è situata nel Sud-Ovest della Francia, in prossimità di Tolosa, tra la Provenza e la regione di Bordeaux. L’equilibrio armonioso di questa città adagiata sulle rive del Tarn e dei suoi monumenti di mattoni rosa seduce ogni visitatore. La sua tradizione storica si concretizza in superbi monumenti che ne ricostruiscono il prestigioso passato, dall’arte romanica all’architettura rinascimentale. Qui, il patrimonio si scopre percorrendo le strade del centro storico a piedi, in trenino o navigando sul fiume a bordo di una “gabarre” (tipica imbarcazione a fondo piatto): la Cattedrale di Santa-Cecilia, il Palazzo della Berbie, il Pont-Vieux, la Collegiata di Saint-Salvi… e i numerosi musei e i tanti monumenti emblematici della Cittadella Episcopale, classificata patrimonio dell’Unesco.  Escludendo Parigi, Albi è l’unica città francese iscritta in due liste distinte dell’Unesco: il Patrimonio mondiale e la Memoria del mondo.

Nel Palazzo della Berbie (Palais de la Berbie), uno dei castelli più antichi di Francia, si trova il Museo Toulouse-Lautrec che, con 1000 opere conservate, possiede la più grande collezione al mondo dell’artista.Albi- Henri de Toulouse-Lautrec

Dovunque nella città sono sparsi i ricordi del pittore, grazie a frasi divertenti scritte da Toulouse-Lautrec e incollate sulla gran parte delle vetrine dei negozi. E anche tante foto e riproduzioni di dipinti sono esposte un po’ dappertutto nel centro città. Al Castello-fortezza di Mauriac, oggi casa del pittore francese Bernard Bistes, o al Castello Salettes, splendido hôtel-ristorante di lusso, un tempo proprietà della famiglia del pittore, scoprirete il segno lasciato da questa illustre famiglia anche sui millenari vigneti di Gaillac.

 Gourmand e gourmet: curiosità sulla cucina di Toulouse-Lautrec

Henri de Toulouse-Lautrec  non ha mai smesso, per tutta la vita, di proporre ai suoi amici di condividere con lui un bicchiere di vino o una ricca cena preparata da lui personalmente. Ispirato dalla cucina tradizionale del Tarn, Toulouse-Lautrec adorava cucinare e preparare ricette, da lui spesso rivedute e corrette, con maggiore o minore fantasia. Pâté di finto coniglio (in realtà vitello e lardo), filetto di marsuino (una specie di delfino) en daube, ovvero al vino rosso, cavallette alla griglia alla maniera di San Giovanni Battista, ecco alcune delle ricette originali in versione Toulouse-Lautrec, che avrà la buona idea di redigere un’opera « L’Arte della Cucina » con l’aiuto del suo amico e mentore Maurice Joyant. Quest’opera, purtroppo non più ristampata, continua ad ispirare la nuova generazione di chef del Tarn. Ad Albi o a Réalmont, si possono ancora scoprire e gustare alcuni piatti, nei quali è stato spesso necessario ridurre la quantità di alcool utilizzata dal pittore per adattarli ai gusti di oggi. www.france.fr  

Non dimentichiamo che una delle frasi mitiche del malizioso pittore-gourmet era « Berrò del latte quando le vacche andranno al pascolo nei vigneti »…

 

La foto di copertina è di Giovanna Dal Magro

Silvana Benedetti

Giornalista di lungo corso ha lavorato all’interno di alcune case editrici quali la Mondadori, Rusconi Editore e f.lli Fabbri Editore. Successivamente, per diversi anni ha operato nel campo della musica come responsabile della promozione e del marketing per le più importanti major discografiche. Attualmente collabora anche con il mensile cartaceo Caravan e Camper e per altre testate online di viaggio, bellezza ed enogastronomia.

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