Lucerna e il monte Pilatus: vacanze in quota tra mondanità, arte e natura

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Lucerna e il monte Pilatus: vacanze in quota tra mondanità, arte e natura

L’iconica città dei ponti medioevali e un itinerario dai panorami mozzafiato.

E arte, musei, buona cucina. Un fine settimana per intenditori

Il lago dei Quattro Cantoni, i ponti in legno, le cime già innevate a settembre e tanta voglia di viaggiare.

Dedicato a chi ama rimanere sempre in movimento, a chi ha un buon rapporto con la propria valigia, a chi con o senza preavviso, è già in macchina o, in questo caso (meglio), in treno.

L’itinerario ideale e suggerito per l’autunno e l’inverno

è un fine settimana a Lucerna e al Pilatus,

una meta solo per intenditori

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Due ore e poco più di viaggio con i treni internazionali da Milano sono sufficienti per iniziare a sognare quello che propone questa destinazione perché già il viaggio merita un plauso, tra villaggi con casette dai tetti spioventi, immerse nel verde, luoghi dove il tempo sembra essersi fermato.

Una tratta fatta di sali scendi e di immagini che rimangono impresse nel cuore ancora prima di arrivare a destinazione.

Ecco che poi si arriva nel centro della città e da lì inizia il tour. Sarebbe perfetto acquistare la card per i mezzi pubblici e per l’ingresso ai musei, la tessera assicura buoni sconto e facilitazioni.

Lasciate le valigie negli hotel del centro…via alla scoperta del centro di Lucerna. A questo proposito suggeriamo l’hotel Waldstatterhof Luzern a due minuti dalla stazione, un ambiente confortevole con del personale molto gentile e disponibile e una cucina che combina la cultura svizzera con quella internazionale.

Il simbolo della città sono i ponti,

il più famoso è il Kapellbrücke,

che risale al periodo medievale.

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Fu costruito per consentire ai fedeli di raggiungere la cappella che era posta al di là del fiume Reuss, uno degli affluenti del Reno a nord.

È lungo 170 metri ed è considerato il ponte coperto in legno più antico d’Europa. La sua forma è stata studiata per farlo resistere alla corrente del fiume.

A metà del ponte c’è la Torre dell’Acqua, un sistema di difesa della città. Il ponte nei secoli ha mantenuto il suo aspetto originale anche se ha subito un devastante incendio nel 1993. Da lì ci si può addentrare nelle vie del centro per raggiungere anche il Ponte dei Mulini, vicino alla cinta muraria.

Lo Spreuerbrücke di Lucerna è una linea di demarcazione tra il nuovo e il vecchio mondo, attraversandolo si possono ammirare decine di dipinti storici, sotto la tettoia. È stato costruito nel XIII secolo per collegare un gruppo di mulini alla terraferma.

Lasciati i ponti della città, Lucerna propone una visita al quartiere degli artisti: Urban Artist, nel loro atelier Vero e Marco Schmid presenteranno i capolavori realizzati sulle facciate dei palazzi della città, ma anche disseminati in tutta Europa

Da Lucerna al monte Pilatus

Ormai la giornata a zonzo sta per volgere al termine e, per non perdersi un tramonto in quota, via verso il monte Pilatus.

Velocemente si può raggiungere la stazione degli autobus (le corse sono continue) per salire sul bus n. 1 in direzione Kriens, Zentrum Pilatus. Già, di per sé il viaggio è uno spettacolo naturale: con una cabinovia e una funivia sospesa nel cielo si raggiunge la cima fino alla stazione, incastonata tra le rocce della montagna e uno spettacolare skiline sul lago dei Quattro Cantoni.

Una nuova avventura attende il turista che può già ammirare un coloratissimo tramonto. Basta guardarsi intorno per iniziare a sognare e a intravvedere i sentieri che portano sulle cime del Pilatus.

Percorsi brevi, messi in sicurezza con corrimano in metallo, scale in acciaio, tunnel scavati nella pietra. Il più pianeggiante e il più affascinante è quello che si snoda sotto le creste sul versante sud verso ovest, partendo dalla terrazza dell’Hotel Pilatus Kulm. Il percorso è semplice e unico per i paesaggi che si incontrano in ogni scorcio.

Il pomeriggio frenetico alla scoperta di Lucerna e del Pilatus merita una sosta per una notte nello storico Hotel Pilatus Kulm, una location che ricorda la Belle Epoque, ma al contempo moderna, con una sala per la cena che ricorda gli antichi fasti quando il Pilatus diventava il luogo di vacanza per le famiglie e personaggi famosi alla ricerca dell’ispirazione artistica.

Oggi propone 27 camere, dotate di ogni comfort, e la cucina ha una impronta internazionale con una carta vivace, come la cantina dei vini.

Viaggio sull’acqua

Il viaggio alla scoperta del lago dei Quattro Cantoni continua proprio sull’acqua, non prima di avere lasciato le cime con la cremagliera più ripida del mondo, con una pendenza che, in alcuni punti, arriva al 48%.

Il paesaggio imbiancato che si apre intorno è un piacevole scorgere i primi segnali dell’inverno, ormai alle porte.

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Sembra di attraversare il mondo dei folletti e delle fatine, di Babbo Natale e dei suoi aiutanti.

Poco più di 20 minuti e si arriva all’imbarcadero con la flotta dei battelli battenti bandiera Svizzera. Il battello va dritto a Lucerna, da Alpnachstad.

La navigazione è lenta e, durante le belle giornate, si può ammirare il foliage che cambia a seconda della montagna e delle luci, poche fermate e si arriva, dopo circa un’ora, in centro città.

Intanto il cielo da plumbeo si è trasformato ed è diventato di un celeste intenso, senza nubi e con un clima mite.

Pronti quindi a ripartire per visitare la città murata? Non ancora, prima ci si imbatte in un altro locale sulla collina da cui ammirare il panorama: il ristorante Chateau Gutsh, raggiungibile dal centro con un bus (B12, B2) e con un ascensore privato. Un castello completamente rinnovato che propone dei menù eleganti e di livello con alcune note della cucina italiana.

Il viaggio continua e da lì, si scende, poco più di 15/20 minuti a piedi. Si taglia per il quartiere ebreo e si oltrepassa il Ponte dei Mulini per arrivare nel cuore di Lucerna.

Lucerna e le antiche mura

Il tour prosegue con una breve camminata per arrivare nella parte alta della città dove ancora ci sono le antiche mura. Dal percorso pedonale in mezzo al verde si fa una deviazione e si sale lungo la fortificazione.

Un paio di chilometri per poi ridiscendere verso il centro, con una sosta dove si trova il famoso “Leone morto”.

Il Löwendenkmal Luzern, monumento progettato da Bertel Thorvaldsen e scolpito da Lukas Ahorn. Commemora il sacrificio delle Guardie svizzere massacrate nel 1792, durante la Rivoluzione francese, quando i rivoluzionari presero d’assalto il Palazzo delle Tuileries a Parigi, episodio che determinò la caduta della monarchia di Luigi XVI.

La giornata si conclude girovagando per il centro, dentro e fuori dai negozi e dalle cioccolaterie con mille leccornie da portare a casa. La serata continua in un locale tipico con cucina lucernese: Hotel zum Rebstock.

Lucerna e la visita ai musei

Per tutta la famiglia il Museo dei trasporti con un’esposizione di oggetti storici, di simulatori, di modellini di treni e di auto di ieri e di oggi, oltre agli spazi all’aperto con le attrazioni dedicate ai bambini. A pochi passi dalla stazione invece il Museo Rosengart.

www.switzerland.com – www.svizzera.it

Arianna augustoni

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