My tattoo. My Story: ghd e l’arte versus il cancro al seno

My tattoo. My Story: ghd e l'arte versus il cancro al seno

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My tattoo. My Story: ghd e l’arte versus il cancro al seno

Il tatuaggio è un’espressione artistica disegnata sul corpo ma, soprattutto, in varie etnie e culture – nel corso dei secoli – è stato un modo per comunicare le proprie idee e per mostrare l’appartenenza ad un gruppo.

Per esprimere se stessi

Il tatuaggio può essere anche al servizio della bellezza (vedi il make up semipermanente che ridisegna zone del viso ‘sottotono’ come le sopracciglia) ed è – in campo medicoricostruzione (del capezzolo, ad esempio) e mascheramento delle cicatrici.

Per celebrare i 15 anni di sostegno alle organizzazioni benefiche e fondazioni che promuovono la ricerca per la lotta contro il cancro al seno, ghd ha deciso di collaborare con il tatuatore David Allen, tattoo artist specializzato nei tatuaggi sulle donne che hanno subito una mastectomia, per creare una styler dal design esclusivo.

Partecipando all’iniziativa My Tattoo. My Story.

«Mi sono immaginato la styler come a un prolungamento del braccio che tiene in mano un fiore» afferma David. “Amo il risultato finale, semplice e insieme elegante». «Ho scelto di tatuare i fiori perché a volte capita che l’area tatuata debba essere rioperata – spiega Allen – Se ci pensiamo però, un fiore è bello anche se perde un petalo. Fa parte del suo processo naturale»

Grace Lombardo, l’ambassador

Ambassador della nuova collezione è Grace Lombardo, un eroina della vita reale. A Grace, madre di 3 figli, è stato diagnosticato il cancro al seno nel 2016, a soli 35 anni.

Dopo essersi sottoposta a una doppia mastectomia e a una successiva ricostruzione nel 2017 per nascondere le sue cicatrici, si è affidata a David Allen per la realizzazione di un tatuaggio che, nascondendo le cicatrici, le ha permesso di riprendere il controllo e la sicurezza del proprio corpo dopo l’intervento.My tattoo. My Story: ghd e l'arte versus il cancro al seno

Il cancro ti toglie molto più del seno. Si porta via i tuoi capelli, la tua autostima” dice Grace. “Ma il mio tatuaggio è qualcosa che ho deciso di fare perché volevo riprendere il controllo di me stessa e del mio corpo.”

Tatuaggio benefico

Il tatuatore artistico David Allen, da quasi dieci anni, porta avanti la sua missione per aiutare le donne a recuperare la loro femminilità dopo il cancro al seno, nascondendo le loro cicatrici con dei meravigliosi disegni floreali.

Inoltre, il tatuaggio diventa benefico perché per ogni vendita della collezione Ink on Pink, ghd donerà €10 a Pink is good, il progetto di Fondazione Umberto Veronesi nato nel 2013 a sostegno della ricerca scientifica d’eccellenza contro i tumori femminili.My tattoo. My Story: ghd e l'arte versus il cancro al seno

L’obiettivo di ghd è di raccogliere 1 milione di dollari, quest’anno, grazie all’ultima collezione “INK ON PINK“.

Chiara Bettelli Lelio

Assistente psicologa, direttore di psicodramma moreniano e counselor in sessuologia clinica di FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), è giornalista professionista nell’area del benessere psico-fisico. E’ esperta in consulenze su difficoltà individuali e di coppia riferite a disturbi psico-sessuali o a problemi relazionali.

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